La promessa della Risurrezione

Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell’ultimo giorno (Giovanni 6, 40).

Ettore SpallettiLa promessa della Risurrezione, 2009. Italia.

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

Giovanni 6, 37-40

Questo artista è un maestro irrinunciabile per lo status della nostra arte attuale. Lui lavora negli spazi con segni minimali, ma proprio quelli che possiedono un’estrema e quieta tensione «sovrannaturale». I segni – presenti – del «dopo». Ed è quasi logico che, spesso, diventino fonte di magiche sensazioni spirituali (si veda la Salle des départs, 1996, in Francia – la cappella mortuaria – con il suo senso coinvolgente, celeste e celestiale). Il quadro che ha preparato, con la strada che finisce appena comincia il cielo, si orienta verso un punto «fuori», escatologico – la stella – che può concludere il «pellegrinaggio» dell’uomo, ma intanto raccoglie desideri, speranze, nostalgie, sogni…. Quella figura di uomo (l’artista stesso) che si prepara al cammino, in modo misurato e sereno, ricorda le ultime e ripetute espressioni di don Zeno, da anziano: «Eppure, io voglio andare verso la vita eterna«.

Giuseppe Billi,
in Gli artisti e la Bibbia. Il nuovo Lezionario,
Skira, Milano 2011, p. 236


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